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GP Las Vegas 2017
Articolo del 11-7-2017 a cura di Vianello Michele
Vianello Michele


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Benvenuti al report del GP Las Vegas, il GP più lungo è grande di sempre.
Oggi vi parlerò della mia esperienza nella terra Americana.


Se volete raccontare anche voi di esperienze uniche, o segnalare i racconti di un altro Judge, non esitate a contattarmi.

Mike


 

GP Las Vegas 2017

 

Il Viaggio


Scopro il giorno del mio compleanno che avrei arbitrato questo GP e che con me ci sarebbero stati anche Renato Lamberto e Marco. Dalla mail di Christopher scopro che sarei stato in staff per "soli" 6 giorni, compresi la preparazione e il dismantle della sala smiley

Marco e il deserto di Las Vegas

Il viaggio inizia con la comoda sveglia alle 4 per prendere il primo volo alle 7 e dopo appena 13 ore di volo e un piccolo scalo atterro a Los Angeles.
Durante le procedure doganali trovo per caso Marco e lo invito a unirsi a me e a Philippe per il viaggio fino a Las Vegas.
Recuperati i bagagli e una volta riusciti a comunicare con Philippe (il Wi-Fi nella sezione Internazionale di Los Angeles era quasi assente…) prendiamo a noleggio una macchina e dopo un pranzo tipico americano a base di Hamburger e patatine, ci immettiamo nel traffico della città degli angeli con direzione LAS VEGAS.

 

Si inizia a lavorare


Grazie al Jet Leg la mattina mi sveglio alle 6 e dopo una doccia e colazione mi reco in location per iniziare a montare la sala.
Channel Fireball (e altri PTO) infatti a tutti i suoi GP offre la possibilità di applicare anche per il giorno prima dell’inizio del GP. Lo scopo della giornata è, partendo da una sala completamente vuota, rendere funzionale e bella la sala per i giocatori e per noi Judge.

Per questo evento in vista degli spoiler di Hour of Devastation Wizard ha deciso di creare un mini teatro accanto ai tavoli, con tanto di Piramide di sabbia con all’interno una carta preview.

Dopo aver montato insegne e aver preparato le sale, ci siamo dedicati ai box con il prodotto (per il GP Sealed), i tappetini e i regali per i GP.
Una volta finito siamo tornati ognuno al proprio alloggio pronti per il vero Day 1 dell'evento. 

 

Il Torneo


I miei shift per questo evento avevano un nome particolare: Night shift. In pratica è stato quasi come un normale late shift giovedì e sabato, dalle 13 a mezzanotte, mentre mercoledì e venerdì è stato dalle 18 alle 3 del mattino. Mi trovavo quindi in America a lavorare con il fuso orario Giappone.

Questo particolare shift aveva un vantaggio unico per un GP: mi ha concesso di andare in piscina ogni giorno prima di iniziare e iniziare ad arbitrare dopo una mattinata di relax è un’esperienza che consiglio a tutti.

Il mercoledì è stata la giornata dedicata solo ai trial, organizzati in una sala più piccola rispetto a quella dei GP.
A differenza dei trial on demand da 32 giocatori, i trial erano organizzati in 4 formati e partivano uno ogni 15 minuti in modo tale che ogni ora ne partisse uno per formato.
Mentre le pairingboard rimanevano fisse per tutto il torneo, dopo ogni turno il torneo si spostava in coda all’ultimo torneo per essere sicuri di non avere mai spazi inutilizzati.
Il mio compito in particolare è stato gestire le decklist di ogni torneo e cercare quelle dei vincitori da consegnare al Coverage.

Giovedì e Sabato sono stato nel team Swiss Support.
Il compito del mio team era trovare i tornei scoperti e aiutare i vari Head Judge dei singoli eventi.
Sebbene non essere legati ad un evento possa sembrare di essere sballottolati in giro per la sala, ho avuto modo di vedere molti formati in appena due giorni: dalle partite standard al main event Legacy, da un draft di Odissea ad un lancio di un Chaos Orb in Old School.

Venerdì sono stato nel team dei Turbodraft, un draft da un singolo match.
A differenza dai tornei programmati, questi tornei erano gestiti utilizzando unicamente uno smartphone o un tablet sia per i pairings che per i risultati.

Domenica ho avuto una giornata libera e ho avuto tempo di visitare la città e i suoi casinò per poi tornare in location per la Judge Dinner: uno degli appuntamenti da non mancare durante un GP. Si ha la possibilità di conoscere meglio molti Judge anche senza la camicia.
Questa volta dopo la cena offerta dall’organizzatore sono stati premiati i Judge di spicco del weekend, e abbiamo prima giocato qualche draft e sealed, e poi ci siamo spostati al casinò per provare la fortuna con i dadi.

Infine lunedì ci siamo occupati di smontare la sala e riempire al meglio i soli tre camion, utilizzandone ogni cm libero.

 

Si torna a casa


Il martedì ci siamo trovati di nuovo per caso Marco Philippe ed io tutti insieme nello stesso autobus per tornare a Los Angeles e dopo un po' di turismo per la città ognuso ha preso il suo volo, chi per tornare a casa, chi per andare a Sidney per un altro GP (Maledetto Philippe cheeky )

Per concludere è stato una settimana bellissima e piena di emozioni, sebbene molto stancante.
I GP si confermano i miei eventi preferiti, non per il torneo in sé, ma per l'atmosfera e le occasioni di imparare sempre qualcosa di nuovo.
Vi consiglio di provare ad applicare e di non scoraggiatevi se non vi prendono subito, prima o poi viene data a tutti la possibilità di godere di questa fantastica esperienza.

-Michele