Articoli
Report 2017 - Modern al Pesto
Articolo del 4-8-2017 a cura di Isopo Roberto
Isopo Roberto


1501839294_[banner]Report_del_Mese-v2.png

Benvenuti in questo nuovo report in cui Roberto ci racconta perché a volte e meglio chiedere supporto ad un altro Judge per un evento.

Se volete raccontare anche voi di esperienze uniche, o segnalare i racconti di un altro Judge, non esitate a contattarmi.

Mike


 

Report 2017 - Modern al Pesto

Chi fa da sé non fa per tre

 

Ah, è finita.
La stanchezza è tanta e il mal di testa obnubila la mia capacità di ragionare da almeno un paio di ore. Eppure tutto è andato bene, anche se con qualche rallentamento.
Insomma: se sono distrutto, stanco e con la voglia di socializzare ai minimi storici è anche e soprattutto colpa mia. Ho sopravvalutato le mie capacità e simultaneamente ho sottostimato quanto il valore dei premi del torneo aumenti in maniera non prevedibile il numero di chiamate al Judge.
Per farvela breve ero da solo a gestire tutta la sala (una 20ina di tavoli con side event annessi) e sono qui per invitarvi a valutare sempre l’aiuto di un collega. Vi elenco in breve le problematiche più gravose che mi sono dovuto “smazzare” da solo; inesperienza, direte voi? Ni, vi rispondo io!

Premetto che ricoprivo sia il ruolo di TO che di Judge, ma questo sicuramente capiterà a moltissimi di voi, comunque ecco a voi l’elenco:

  1. La semplice iscrizione dei giocatori con ancora alcuni tavoli da sistemare è andata molto a rilento. Avessi avuto un supporto la giornata sarebbe partita sicuramente meglio
  2. Dopo avere annunciato la struttura del torneo, proiettato i vari abbinamenti e averne dato lettura mi siedo alla Judge Station e comincio a sfogliare qualche lista (in due si fa prima e meglio)
  3. È successo almeno 1-2 volte a turno di avere richieste di intervento contemporanee e questo è il momento più “drammatico” e spiacevole. Drammatico da Judge perché il rischio di distrazione o di inesattezza aumenta col passare dei turni; spiacevole come TO perché vedere rallentamenti dipendenti esclusivamente da una mia leggerezza organizzava, nonostante gestisca eventi di gioco organizzato da 3 lustri, mi ha dato fastidio. Il fatto che poi i giocatori non abbiano accusato la cosa più di tanto mi rincuora solo in parte.
  4. Chiamate su cui è lecito avere dei dubbi immagino le abbiate avute tutti. Bene, avere un collega in sala ti tranquillizza anche solo con la sua presenza in quanto la chiamata si gestisce in maniera tranquilla ed eventualmente anche in modo congiunto. Se poi in due non se ne viene a capo allora c’è sempre la spamm… attivissima community online di colleghi che, vox populi, vox dei, emettera la sua sentenza senza appello.
  5. Inserimento risultati WER. All’imbrunire del turno i risultati iniziano a confluire in maniera totalmente abbrettio [a’bretju] (per i non liguri significa a caso, disordinato). Avessi avuto uno scorekeeper o comunque qualcuno che mi potesse coprire in sala la cosa si sarebbe gestita in maniera molto più tranquilla
  6. Il punto che più mi preme è quello dei deck check, sono riuscito a farne davvero pochi. Molti di meno di quelli che dovrebbe essere la normalità. E questo, sebbene sia accettabile in caso di bisogno di coprire al meglio la sala, personalmente è la mancanza che ritengo piu grave in quanto ritengo che sia la garanzia di integrità del torneo più visibile ai giocatori.
  7. Capacità comunicativa. È successo una volta che il giocatore a fronte di una mia decisione durante la partita sia venuto alla fine del suo match a chiedermi delucidazioni. Perfetto: sono sempre ben disposto a rispiegare le cose, ma non ci sono dal mio punto di vista due risposte per una regola o modi differenti di fixare un HCE. Un collega magari con più esperienza o semplicemente un approccio differente nel porsi con il giocatore, avrebbe potuto risolvere il dubbio più velocemente al tavolo.


Veniamo al dunque anche se credo che comunque il messaggio sia già arrivato.
Non fate mai affidamento solo su voi stessi, non tanto perché non siate in grado di gestire l’evento ma proprio per la vivibilità dello stesso.
Io sono stato fortunato nel senso che non vi è mai stato un mio blackout, chi mi conosce sa che sono abbastanza convincente (ihih), ma quella corona di spine alla testa a fine serata è davvero evitabile con pochissimo. Senza contare che se vi piace arbitrare avere un collega sempre con voi è occasione per entrambi di crescita e confronto.

Ringrazio i miei 2 mentori Federico e Danilo ben più a loro agio nel REL Competitive di me che, disponibilissimi a essere disturbati di domenica al mare nel relax più completo, mi sono corsi incontro nei due momenti in cui sono stati chiamati in causa!

-Roberto


Revisione: Danilo Rainieri